Il progetto, vincitore del bando ministeriale INNOVADIDATTICA di inizio 2008, volto a incentivare nuove modalità didattiche nel biennio conclusivo dell’obbligo nella prospettiva della didattica per competenze (secondo le linee guida contenute nel Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione del 2007), si è sviluppato all’Antonelli nell’anno scolastico 2009/10.
All’uscita del bando in tempi rapidi si è provveduto a mettere insieme una rete di scuole secondarie costituita, secondo le indicazioni dal nostro liceo scientifico Antonelli come capofila, dal liceo sociale paritario Mons. Castelli, dall’istituto tecnico per geometri Nervi, dall’istituto professionale per il commercio Ravizza e dall’istituto regionale per la formazione professionale ENAIP di Borgomanero e come scuola di riferimento per la secondaria inferiore il Duca d’Aosta.
Con il superamento della selezione nazionale all’inizio dell’anno scolastico 2009/10 la rete si è data una struttura organizzativa, cioè uno staff composto da un referente per ciascuna scuola e dal responsabile di progetto prof.ssa Baldi e, considerata l’estensione della rete e la numerosità dei docenti che avrebbero collaborato (50 ca. su 25 classi), si è scelto di utilizzare come strumento su cui condurre attività di formazione e di collaborazione tra i gruppi relativi ai quattro assi culturali la piattaforma open source Claroline.
Link al sito web di documentazione del progetto.
Finalità
Nell’ideazione e realizzazione del progetto si sono privilegiate le seguenti finalità, tra quelle indicate dal bando, su cui poi si sono sviluppate le seguenti attività:
- per la finalità “promuovere la progettazione e la sperimentazione di percorsi formativi per competenze” si sono preparate bozze di UdA sulle seguenti competenze e nuclei tematici che si sono poi attivate nelle classi partecipanti:
- Asse dei linguaggi: Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo - Leggere il fenomeno della migrazione nella dimensione locale e globale.
- Asse matematico: a) Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni - Individuare rapporti matematici nelle costruzioni geometriche applicate al disegno tecnico e all'arte; oppure b) Individuare le strategie appropriate per la risoluzione di problemi - Apprendere matematica e geometria per problemi.
- Asse scientifico-tecnologico: Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità - Analizzare l’ecosistema della “lanca”, tipico della bassa padana novarese,come si presenta presso un parco naturale della provincia.
- Asse storico-sociale: Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione - Essere cittadini in Piemonte, in Italia e in Unione Europea, in particolare relativamente alla sfera economico-politica.
- per la finalità “favorire la collegialità didattica e valutativa centrata su un approccio per competenze” la fase di adattamento alla propria classe del percorso didattico solo abbozzato è stata svolta attraverso gruppi di lavoro sui singoli assi culturali centrando l’attenzione sull’obiettivo formativo. La verifica degli apprendimenti, oltre che ammettere modalità tradizionali per i momenti formativi, ha implicato a conclusione del percorso la sperimentazione di compiti in situazione originali, valutati attraverso rubriche create appositamente nei gruppi di lavoro.
- per la finalità “diffondere la pratica della valutazione, con particolare riferimento alle competenze considerate anche nell’impostazione delle prove relative all’indagine OCSE –PISA” la fase di formazione ai docenti ha riguardato l’utilizzo a scopo esemplificativo dei test rilasciati OCSE – PISA, delle corrispondenti mappe di livelli e della prassi della valutazione autentica (rubric).
A consuntivo appare evidente, riguardo le modalità didattiche utilizzate, un generale atteggiamento di apprezzamento da parte degli alunni e delle loro famiglie delle metodologie collaborative utilizzate e del proprio ruolo maggiormente attivo nel processo di apprendimento. Anche i docenti nella totalità hanno apprezzato il maggior coinvolgimento delle classi sul percorso proposto.
Ci si sarebbe aspettati, relativamente alle ricadute nella didattica corrente, un automatico e corrispondente innalzamento delle prestazioni, in particolare del compito in situazione utilizzato come verifica finale. Tale risultato è stato ottenuto per una buona parte delle classi partecipanti, ma per un numero significativo di classi l’esito non del tutto positivo della verifica ha causato da una parte una reazione di sconcerto e di inadeguatezza di fronte a tale tipo di compito, pur simulato in precedenza, ma dall’altra il superamento di un atteggiamento di sconfitta e l’avvio di un percorso di meta cognizione.
In conclusione si ritiene che l’aspetto più originale di questo progetto sia stato quello di aver appassionato nella quasi totalità i docenti partecipanti a una pratica didattica innovativa percepita come faticosa e impegnativa ma utile perché vissuta in una prospettiva di sviluppo di un cammino comune di maturazione insieme ad alunni e colleghi.







