Quali sbocchi offre il liceo classico

Una delle scelte, talvolta maggiormente sottovalutate, nel momento in cui ci appresta a scegliere la propria scuola secondaria di secondo grado dopo la terza media è il liceo classico, ma spesso, spaventati dallo studio del latino e del greco, si tende a non considerare questa un’opzione valida.

Proprio per questo motivo, specialmente quando si è agli inizi della propria adolescenza, è opportuno che i genitori ed una serie di figure presenti all’interno della vita di un giovanissimo si preoccupino di fornire tutte le informazioni necessarie affinché quest’ultimo possa scegliere in tutta serenità e comprendendo quali sono le proprie reali inclinazioni. Dunque, è opportuno porsi una semplice domanda: quali sbocchi offre il liceo classico?

La preparazione che offre un liceo classico

Partiamo dall’aspetto principale che caratterizza questa scelta, nonché lo scoglio più temuto, ossia la presenza, all’interno dei programmi ministeriali di un liceo classico, di latino e greco, due lingue morte da molti considerate inutili e prive di reale valore didattico, quando in realtà il loro studio presenta una serie di ragioni che è opportuno tenere in estrema considerazione. Infatti, la conoscenza di lingue come quelle citate, consente di conoscere con molta più facilità la grammatica ed i vocaboli delle lingue romanze, ossia spagnolo, francese, portoghese, oltre che del tedesco e del russo, sebbene questi risultino appartenenti a ceppi linguistici differenti.

Ovviamente, non bisogna dimenticarsi che, in particolar modo per quanto concerne il latino, il suo studio consente di scrivere meglio in italiano, visto che si studiano una serie di forme e di casi che portano ad un migliore utilizzo dei tempi verbali. Infine, la moltitudine di costrutti che caratterizza queste lingue morte, porta ad una più facile comprensione di tutte quelle lingue che sfruttano specifici costrutti, come avviene in alcune delle lingue più, come ad esempio l’inglese.

Molte carriere, inoltre, richiedono una conoscenza, perlomeno basilare, delle lingue classiche, visto che molti vocaboli utilizzati frequentemente da medici, avvocati, chimici, biologi e molti altri derivano direttamente dal latino e dal greco. Naturalmente, esiste anche una serie di conoscenze basilari che vengono impartite anche all’interno di questi istituti scolastici, come ad esempio le materie scientifiche (matematica, fisica e scienze) e quelle umanistiche (italiano, arte, storia e filosofia), ma non è questo il momento adatto per analizzare la totalità dei programmi ministeriali per questo specifico indirizzo.

Tuttavia, prima di proseguire definendo quali sono gli sbocchi che offre un liceo classico, partiamo da uno dei presupposti fondamentali che caratterizzano la struttura dei licei in Italia: il diploma che si riceve alla fine di questa parte del proprio percorso di studi non è professionalizzante, motivo per cui il futuro di chiunque scelga di fare questa scelta prevede che il liceale si iscriva in seguito all’università, per completare il proprio curriculum.

Quali sbocchi offre il liceo classico

Senz’alcun ombra di dubbio, nel momento in cui si parla dei possibili sbocchi immediatamente successivi al liceo classico, non si può che pensare all’università, ma sfatiamo subito una credenza comune: non per forza qualcuno che ha conseguito il proprio titolo in questo tipo di istituti secondari si trova poi ad iscriversi ad una facoltà umanistica all’università.

Questo avviene anche perché chi ha scelto il liceo classico è abituato a considerare con attenzione le differenti sfaccettature di una singola affermazioni, il che porta lo studente a ragionare secondo pattern differenti da chi, ad esempio, ha frequentato un liceo scientifico od un istituto tecnico, che risultano essere maggiormente predisposti alle facoltà di tipo scientifico o a delle applicazioni pratiche dopo il conseguimento del titolo, sfruttando una mentalità più compatta e predisposta all’analisi del problema nuda e cruda, senza l’utilizzo del pensiero laterale.

Poiché stiamo considerando le opportunità derivanti da una scelta come questa, il consiglio principale relativo a come ampliare ulteriormente la propria rete di possibilità è un attento studio della lingua inglese e l’acquisizione di certificazioni di alto livello (dal B2 in poi): questo perché, qualunque sia l’ambito in cui si intende lavorare, la predisposizione allo studio delle lingue rende questo processo molto più facile, oltre a rendere lo studente un potenziale candidati per posti di lavoro che richiedono specifiche conoscenze, per quanto concerne le relazioni internazionali fra Paesi.

Tuttavia, per completare in maniera definitiva quanto detto finora, è opportuno considerare un fattore fondamentale: la ragione per cui hai scelto di frequentare il liceo classico potrebbe essere la stessa che ti porta verso una facoltà piuttosto che un’altra all’università, per cui seguire il proprio intuito e le proprie passioni è sempre la scelta giusta!

Nel momento in cui si considerano dei lavori, anche a breve termine, tuttavia, è possibile trovare delle ottime alternative, come ad esempio l’articolista per una testata emergente, sia fisica che online, oppure il copywriter, presso tutti quei siti che offrono a chi sa scrivere e trovare le giuste informazioni (due abilità che si acquisiscono con lo studio, durante il liceo classico).

Un’ultima alternativa, decisamente più settoriale e variabile, è quella di offrire ripetizioni a tutti coloro che non si trovano particolarmente a proprio agio con questo genere di materie, ossia le lingue morte e tutto ciò che gira loro attorno, come ad esempio italiano e storia, grazie alle quali racimolare qualche soldo.

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